|




Abbigliamento & C.
Antichi mestieri
Argento
Arredamento
Arte sacra
Attrezzi & utensili
Biancheria
Caffettiere
Ceramica
Collezionismo
Cornici & specchi
Cristallo & vetro
Ferri da stiro
Fotografia
Giocattoli
d'epoca
Lampade
Libri
Macinini
Modernariato
Oggettistica
Porcellana
Quadri
Rame
oggetti vari
Stampe & incisioni
Tappeti
Varie


Articoli
Case d'Asta
Collezione privata
Eventi antiquariato
Gallerie d'arte
Mercatini
Mostre
Musei


Contatti
Ordini
Pagamenti
Spedizioni


Links
Siti amici
Scambio
banner


Vendita
collezionismo
| |

Storia degli oggetti e delle cose,
curiosità, aneddoti e racconti tratti da riviste e quotidiani d'epoca
|
La geometria
Il nome è greco e
significa "misurazione della terra". Gran maestro di questa scienza fu
il greco Euclide (IV secolo a.c.); ma gli stessi Greci posero in Egitto
l'origine della geometria. Lo storico greco Erodoto ci fa sapere che, se
a taluno l'alluvione del Nilo portava via un appezzamento di terra, egli
andava subito a riferire al Re, il quale mandava a misurare il podere
per accertare di quanto fosse diminuito, e fare la giusta diminuzione
delle imposte. "Questo io credo -conclude Erodoto- essere stato
occasione al nascimento della scienza geometrica passata poi in Grecia".
E' allora evidente che la geometria è figlia dell'agrimensura. Ancora
oggi, difatti, in non poche regioni d'Italia, si continua a chiamare
"geometra" il semplice agrimensore.
|
|
La "piccola
posta"
Negli anni di dominazione
francese in Italia fu istituito a Milano il servizio della "piccola
posta" per le comunicazioni epistolari fra persone della stessa città.
Esisteva già un servizio pubblico della "posta delle lettere" ma non si
occupava che delle lettere fra città e città. Alludendo all'origine
francese del nuovo servizio postale, uno scrittore del tempo scrive: "Ci
si fece il gran regalo della piccola posta. Il successo ne fu
lungamente dubbio perché le antiche abitudini difficilmente si vincono.
D'altronde noi eravamo proclivi alla diffidenza ogni qual volta il
governo immischiavasi nei nostri affari...". Ad ogni modo, così nacque
l'uso di pubblicare, su giornali e riviste, brevi risposte agli abbonati
sotto il titolo appunto di "piccola posta".
|
|
La tassa di
ricchezza mobile
Qualcuno, magari, ha
creduto finora che questa tassa fosse, per così dire, un'invenzione
moderna. Ebbene, quattro secoli fa, il Parlamento piemontese del 1539,
per far fronte alle imposizioni dei nuovi padroni, domandò al Re di
Francia che le comunità potessero a loro volta imporre una nuova tassa.
Essa doveva gravare "sui mercanti, sugli operai e sugli altri che hanno
denaro disponibile, anche se non possiedano beni immobili" (la domanda
originale è in lingua latina). Il Re la concesse, e la nuova
imposta - chi bene la consideri - non fu essenzialmente diversa da
quella che ora noi chiamiamo di "ricchezza mobile".
|
|
L'incubatrice
Il francese Réaumur, a cui
i compatrioti attribuiscono "i primi esperimenti in Francia della
incubazione artificiale", aveva appena tre anni d'età quando il nostro
gesuita bresciano padre Lana stampava in lingua latina nel 1686: "Taluni
hanno utilizzato il termometro per far uscire i pulcini dalle uova.
Infatti, qualora tu metta un termometro fra le uova che una gallina stia
covando, troverai facilmente il grado di temperatura che abbisogna
perché le uova si schiudano. Potrai pertanto costruire una cassetta dove
metterai uova, e che scalderai dall'esterno con la fiamma d'una lucerna
o in altro modo, osservando però, mediante il termometro, che la
cassetta acquisti e conservi la temperatura sufficiente alla bisogna.
Non avrai dunque bisogno di gallina che covi, per avere pulcini quando
tu voglia". Ed ecco descritta, in termini chiarissimi, l'incubatrice,
nella sua più semplice composizione.
|
|
Il sale
S'intende che il sale è
sempre esistito, almeno in potenza, nell'acqua salsa. Ma l'antichità non
seppe produrlo come noi, nè lo ebbe come lo abbiamo noi, bianco e
cristallino. Le Gallie e la Germania - ci fa sapere Plino il Vecchio -
cospargevano di acqua salsa i carboni ardenti, si che essa evaporasse
rapidamente e il sale si condensasse. Poi gli uomini condivano il cibo
con quel sale nero, o per meglio dire con quei carboni salati! Ma questo
non fu l'unico modo di cavar sale dall'acqua. Si sa che gli antichissimi
Umbri facevano ceneri di canna e di giunco, che poi lasciavano bollire
lungamente in acqua di mare. Il residuo della cottura veniva quindi
adoperato come sale. Difficile è stabile l'epoca in cui gli uomini
cominciarono ad ottenere sale per effetto di evaporazione naturale.
|
Entra nel negozio e
acquista online
Indietro
| |







|