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Storia d'Italia in pillole
Calendario di eventi e personaggi dai moti carbonari del
1820 alla prima guerra mondiale
dal 1850 al 1859
1850 (27 gennaio) - Nella sera tentativo rivoluzionario a Palermo con
attacco ad un posto di polizia; la banda è immediatamente dispersa; si
fanno a caso sei arresti. |
1850 (28 gennaio) - Vengono fucilati sulla Piazza della Fiera Vecchia a
Palermo i sei arrestati la sera precedente. |
1851 (1 febbraio) - La Gran Corte Criminale speciale di Napoli, dopo 22
ore di deliberazione nella causa contro l'Unità Italiana,
condanna a morte (condonata dal Re) Luigi Settembrini ed altri due
imputati; due all'ergastolo, Nicola Nisco a 30 anni di ferri, tre a 25
anni, Carlo Poerio, Michele Pironti e Romeo a 24 anni, dieci da 6 a 20
anni, altri a pene minori. |
1853 (4 febbraio) - Il generale Culoz accorda alle nipoti del dott.
Giuseppe Maggi, detenuto politico nel castello di Mantova, di assisterlo
nel carcere, ma carcerate e vegliate anche loro ed accorda un meno
disumano trattamento "perché da rapporto medico è prossima la di lui
morte, così è meglio, mentre dieci forche sarebbero state poche per
lui". |
1853 (6 febbraio) - Moto rivoluzionario a Milano ad opera della
mazziniana Associazione Nazionale Italiana; il tentativo
rivoluzionario iniziato verso le cinque del pomeriggio, viene
rapidamente represso: muoiono 11 militari, 44 feriti gravemente, tra cui
un ufficiale; 29 sono i feriti meno gravi. Fra i popolani: 4 morti e 6
feriti. |
1855 (12 gennaio) - Con sentenza firma dal feldmaresciallo Radetzky in
sede di revisione della sentenza del febbraio 1854 dell'I.R. Consiglio
di Guerra in Bologna, che aveva condannato a morte con la forca 25
imputati di cospirazione mazziniana, tra cui Federico Comandini, ed
altri cinque da due a venti anni di carcere, 7 sono prosciolti e per gli
altri 23 la pena è commutata. Con altra sentenza dello stesso giorno il
maresciallo commuta la pena di morte con la forca ad altri 11 cittadini
condannati per alto tradimento dal Tribunale Militare di Ancona il 17
febbraio 1854. |
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1857 (15 gennaio) - Tra la cittadinanza silenziosa e con l'astensione di
gran parte della popolazione entrano a Milano l'imperatore e
l'imperatrice d'Austria. La contessa Ermellina Dandolo, obbligata come
gli altri dalla polizia ad adornare i balconi della propria casa, vi
espone una pelle di tigre.
- A Torino la Gazzetta
del Popolo reca fra segni di lutto che l'imperatore è giunto a
Milano ed annuncia, più sotto, che da Milano furono mandate settemila
lire alla sottoscrizione per i cento cannoni di Alessandria e che gli
emigrati milanesi offrono all'esercito sardo un monumento scolpito dal
Vela. L'idea del monumento fu di Cesare Correnti. |
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1859 (10 gennaio) - Re Vittorio Emanuele II, aprendo la seconda sessione
della VI^ legislatura del Parlamento Subalpino, pronuncia lo storico
discorso concordato con Napoleone III; grande entusiasmo per tutta
Italia e grave impressione in Europa.
- Al Teatro alla Scala a
Milano il pubblico, mentre si rappresenta la Norma, fa eco al
coro Guerra! Guerra! Gli ufficiali austriaci rispondono allo
stesso grido battendo le sciabole rivolti al palco del maresciallo
Giulay. |
1859 (11 gennaio) - Gli studenti dell'Università di Padova si recano al
cimitero dove la polizia aveva, durante la notte, fatto trasportare
segretamente e seppellire la salma del prof. Zambra, che era stata causa
di dimostrazioni patriottiche il giorno precedente quando era giunta da
Treviso ed era stata trasportata dagli studenti, che avevano staccato i
cavalli dal carro funebre, nella chiesa di S. Andrea. Nel cimitero gli
studenti cantano il De Profundis e poi gridano "viva Verdi"
(cioè: viva Vittorio Emanuele Re d'Italia)
e "viva Zambra" (cioè: Zitto! Austria muore bella
risorge Ausonia); ritornati in città la cavalleria carica
i dimostranti davanti al caffè Pedrocchi. Il giorno dopo l'Università
viene chiusa. |
1859 (18 gennaio) - A Torino è stipulato tra il principe Napoleone ed il
Conte di Cavour un trattato segreto di alleanza tra la Francia e il
Piemonte, qualora l'Austria dichiarasse guerra al Piemonte. |
1859 (22 gennaio) - La Luogotenenza di Lombardia con circolare n.
896-107 pubblica il decreto 4 gennaio 1859 del governo imperiale di
Vienna con cui si determina "che per la punizione delle donne, inquisite
o condannate, mediante colpi di verga, debbansi principalmente impiegare
le mogli delle guardie carcerarie, ovvero le fantesche dei medesimi che
si troveranno a ciò più adatte, verso retribuzione di venti soldi
di nuova moneta per ogni esecuzione... L'esecuzione delle pene corporali
per gli uomini inquisiti e condannati costituisce parte del servizio
ordinario del personale sorvegliante carcerario, dalla quale non ne
può derivare alcuna pretesa di speciale ricompensa". |
dal 1820 al 1829
dal 1830 al 1839
dal 1840 al 1849
dal 1860 al 1869
dal 1870 al 1879
dal 1880 al 1889
dal 1890 al 1899
dal 1900 al 1909
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